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La Ragnata: un presente d'amore tutto da gustare

Un prodotto frutto delle colline cupellesi: tra tradizione e innovazione

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La società rurale, un tempo, era abituata a condividere momenti scanditi dai ritmi della natura: tra questi la vendemmia. In passato come ora, la vendemmia è un rito che coinvolge tutta la famiglia; nonostante i processi di lavorazione siano cambiati, lo spirito rimane sempre lo stesso: una festa che conclude le faticose settimane di lavoro.

Anche per famiglie cupellesi, “vendemmia è sinonimo di “aggregazione”: grandi e piccini, riuniti intorno ad un tavolo per ringraziare la Terra dei “frutti” donati.

Prodotto della raccolta e della lavorazione dell’uva non è soltanto il vino, ma anche la confettura d'uva, che per tradizione chiamiamo "ragnata" .A Cupello infatti, dal 1991, è presente un’azienda specializzata nella produzione di essa: "Le colline di Evagrio".

 La Ragnata, detta anche ”scrucchiata, poiché quando la si degusta è possibile trovare residui di semi d’uva, è una confettura extra di uva Montepulciano che si presenta sufficientemente omogenea, di media consistenza, di colore violaceo scuro, dal sapore abbastanza dolce e con un leggero retrogusto amarognolo. Essa è legata ad una lunga tradizione casalinga trasmessa oralmente da generazioni, considerata non soltanto un dono di cortesia di visita o di vera e propria sussistenza per il periodo invernale (nonne e zie, infatti, la realizzavano per i nipoti, oppure la lasciavano nel tinello di casa per ogni esigenza, soprattutto per preparazioni casalinghe) ma rappresentava anche un presente d’amore. L’impegno, la fatica e la pazienza per prepararne anche un solo vasetto erano un chiaro segno d’amore nei confronti dell’amato.

Uva Montepulciano e zucchero sono gli ingredienti necessari per realizzare la Ragnata, il cui metodo di lavorazione tradizionale prevede due cotture differenti: gli acini interi, lavati e cerniti vengono depositati in un paiolo idoneo per le preparazioni alimentari, posto a riscaldare sul fuoco. Man mano che il riscaldamento prosegue, si inizia a mescolare ininterrottamente la massa mediante l’utilizzo di un mestolo di legno, così da evitare che si attacchi sul fondo del tegame. Questa operazione provoca la prima rottura degli acini e la fuoriuscita del mosto. Raggiunta l’ebollizione si procede a fuoco lento, continuando a mescolare affinché il composto diventi omogeneo. Dopo due ore, si spegne il fuoco e si lascia raffreddare. Successivamente viene effettuata la passatura con un antico setaccio:” La pellicciola”, costituito da una serie di cerchi concentrici di rame e acciaio, sostenuta da raggi e da un supporto di legno. A questo punto il prodotto viene nuovamente cotto a fuoco lento, con l’aggiunta dello zucchero, anche se secondo la tradizione abruzzese la vera Ragnata non contiene dolcificanti artificiali.

 Alcune testimonianze,invece, ci raccontano che le donne cupellesi spesso aggiungevano, per enfatizzare l’essenza, anche: 3 o 4  biscotti sbriciolati, un cucchiaio di cioccolato fondente tritato, cannella, polvere di caffè, bucce d’arancio e mandorle tritate, cosi da avere già il composto pronto da utilizzare come ripieno dei Tarallucci, che tradizionalmente chiamiamo “Celli ripieni”, senza doverlo preparare al momento.

Come già anticipato, l’azienda “Le Colline di Evagrio” è specializzata nella produzione di confetture.

Essa è stata fondata da Antonio Antenucci, mosso da una grande passione per l’agricoltura e per l’innovazione, poiché fu il primo ad occuparsi di realizzare confetture sul nostro territorio. Attualmente, invece, è guidata dalla determinazione e competenza della figlia , Antonella.

L’insolito nome dell’azienda è frutto di uno studio che, anni fa, il comune di Cupello fece sul signor Evagrio, il quale stazionò sulle nostre colline. Inoltre Evagrio, etimologicamente, significa “venuto dalla terra, motivo per cui alla famiglia sembrò pertinente come nome da accostare alle proprie attività produttive.

Essa si occupa soprattutto di confettura d’uva, poiché l’uva,appunto,  è una materia prima molto presente e coltivata nel territorio, tant’è che l’azienda ha una proprietà di oltre 4 ettari di terreno adibito a vigneto. Oltre quella direttamente coltivata dalla famiglia Antenucci, cosiddetta filiera corta, viene acquistata anche una piccola quantità di uva dai contadini locali o nei paesi limitrofi di Cupello.

 Anche “Le Colline di Evagrio” realizza la Ragnata con il metodo tradizionale, consistente in due cotture differenti, ma tramite l’ausilio di appositi macchinari, che permettono produzioni in grandi quantità e in minor tempo. Infatti, l’uva, una volta raccolta, viene lavata in un’apposita lavatrice per poi essere diraspata, ossia l’acino viene separato dal raspo, il quale viene riciclato.

Si procede ad una prima cottura, della durata di un'ora circa, necessaria per separare la polpa dai semi; successivamente, con un apposito macchinario, vengono eliminati i semi ( un chicco di uva Montepulciano possiede 7/8  semi) per poi passare ad una seconda cottura ad una temperatura inferiore ai 120 gradi per circa quattro ore. Terminata la cottura, la confettura bollente viene inserita in contenitori di vetro o di PVC, i quali vengono sigillati sottovuoto a vapore.

Con riguardo agli ingredienti, la procedura aziendale prevede l’aggiunta, all’uva Montepulciano, di pectina,un addensante utilizzato per impedire che la confettura fuoriesca, durante la cottura in forno, da preparazioni casalinghe, come i nostri tarallucci; lo zucchero, indispensabile affinchè il prodotto possa conservarsi per circa un anno e l’acido citrico, necessario per abbassare il ph a seguito degli standard previsti per l’etichettatura dei prodotti.

L’azienda, per ogni produzione, utilizza 6/7 quintali di massa; i formati vanno dai 250 gr. ai 10 kg., venduti soprattutto ad attività commerciali locali, come pasticcerie, le quali necessitano di grandi quantità di prodotti, ma garantiscono, tramite il proprio sito web, consegne e spedizioni in tutta Italia.

Le loro confetture, per noi un vero e proprio orgoglio cupellese, non sono considerate, esclusivamente, un prodotto industriale, anzi, si prestano ad essere deliziose bomboniere da regalare in occasione di ricorrenze per lasciare un gustoso ricordo ai propri ospiti.

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