E' tornato ottobre e con esso la raccolta dell'ulivo ed il Vastese vanta una tradizione centenaria non solo contadina ma anche familiare.
Il secolare olivo del '700 ci osserva fiero a cominciare dalla Costa dei Trabocchi fino ad arrivare all' hinterland vastese; varie sono le piante autoctone, per citarne alcune:
- la varietà del Gentile di Chieti (oli caratterizzati da un livello medio-intenso fruttato)
- Crognalegno (molto resistente al freddo, anch'esso su note fruttate)
- Cucco (dal sapore fruttato ed intenso).
A riguardo si è creato un vero e proprio turismo che interessa l'"oro verde" con tanto di passeggiate tra gli ulivi e degustazioni culinarie.
Per quanto riguarda la raccolta, una volta l'anno, la famiglia si riunisce in un clima di festa e dopo la stancante abbacchiatura che dura diversi giorni, si parte per il frantoio. Qui è il luogo dove le olive sono destinate alla produzione di olio extravergine di oliva, e nel quale si svolgeranno i processi di lavorazione in sette fasi essenziali: raccolta, lavaggio, frangitura, gramolatura, centrtifugazione, stoccaggio e imbottigliamento.
In questo periodo dell'anno l'olio e già pronto per essere impiegato nelle pietanze di casa, o gustato semplicemente su di una buona fetta di pane casereccio.