«Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario» è stato il monito di Primo Levi dopo l’Olocausto e la scoperta dell’orrore dei lager. «Per non dimenticare» è l’impegno che ogni anno accompagna la Giornata della Memoria, indetto dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la risoluzione 60/7 del 1° novembre 2005 nel giorno in cui l’Armata Rossa liberò i prigionieri del campo di concentramento di Auschwitz.
A Casalbordino il 27 gennaio si terrà una cerimonia pubblica in piazza Umberto I alle ore 9.30. La manifestazione, organizzata come ogni anno dall’Amministrazione Comunale, vedrà la partecipazione delle scuole e delle autorità civili e militari. Il programma prevede la deposizione di una corona di alloro e letture e riflessioni degli alunni delle scuole casalesi.
L’anno scorso, al termine della cerimonia in piazza Umberto I, l’importanza della memoria è stata al centro degli interventi iniziali della vicesindaca Carla Zinni e della Presidente del Consiglio Comunale Alessandra D’Aurizio. Ricordare che decenni fa a ragazzi come gli studenti partecipanti alla cerimonia di oggi sono stati negati i diritti all’istruzione, al gioco, alla vita fino al genocidio nei lager in nome di «infami leggi come quelle razziali». Mai dimenticare perché mai più possa avvenire nuovamente, possa mai ripetersi quanto accaduto con nuove leggi razziste e genocidarie, sottolineò la Presidente D’Aurizio. Le giovani generazioni sono «il motore di una cittadinanza» che – in giornate come quella della Memoria – ricorda che «la violenza sulla dignità umana esiste ed è esistita e solo con scelte consapevoli, libere e responsabili possiamo garantire che mai più eventi simili possano accadere» sottolineò la vicesindaca Zinni.
Nella foto la cerimonia dell’anno scorso
