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San Faustino e suo fratello Giovita: i patroni della città di Brescia

Il 15° febbraio si festeggiano Faustino e Giovita: i due legionari cristiani scampati alla ferocia delle belve e all’ira delle fiamme

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La giornata del 15° febbraio è dedicata al Santo e martire Faustino, patrono di coloro che sono ancora alla ricerca della loro anima gemella.

Il collegamento tra quest’ultimi e San Faustino non è molto chiaro e le poche notizie storiche che abbiamo su questo famoso legionario romano non sono sufficienti a risolvere il mistero che lo avvolge.

Certo è che Faustino e Giovita erano due fratelli appartenenti alla nobiltà bresciana , nello specifico di Villa Carcina.

Non siamo a conoscenza della loro data di nascita, sappiamo però siano vissuti intorno al II secolo d.C., e che decisero di intraprendere la carriera militare all’interno delle legioni dell’antica Roma; per tale motivo, infatti, le sculture e i dipinti, che ci sono pervenuti, li ritraggono spesso con indosso armature.

Come accaduto ad altri compagni d’armi, anche Faustino e Giovita si convertirono al cristianesimo, facendosi battezzare da Sant’Apollonio, vescovo di Brescia.

Divenuti un pericolo, furono oggetto di persecuzione dato che si rifiutarono di fare un sacrificio agli dèi pagani.

A tal proposito, diversi sono gli aneddoti curiosi di cui furono protagonisti Faustino e Giovita, che vengono riportati dal “Legenda Maior”, un testo del 1263 incentrato sulla biografia di San Francesco d’Assisi.

Ciò che ci viene raccontato è che i due fratelli non riportarono alcun danno fisico dalle torture che subirono.

L'imperatore Adriano, infatti, inizialmente ordinò che venissero dati in pasto alle belve del circo, le quali però, al cospetto dei due fratelli rimasero mansuete, inchinandosi ai loro piedi.

L'insolito accaduto suscitò stupore tra gli spettatori, causandone, addirittura, la conversione di molti; ciò infervorò ancor di più i carnefici, i quali ordinarono che venissero scorticati vivi e messi sul rogo .

Tuttavia, nemmeno questa soluzione funzionò: le vesti dei due martiri non diedero il minimo accenno di volersi incendiare.

Dopo essere stati trasferiti a Roma per un secondo e vano tentativo di sbranamento da parte delle bestie, vennero riportati a Brescia e decapitati.

Non è certa la data della morte di San Faustino e Giovita, sappiamo però che accadde, appunto, il 15° febbraio.

Si narra, inoltre, che anni dopo il loro martirio, i legionari comparvero lungo le mura di Brescia per respingere a mani nude le palle di cannone sparate dagli assedianti, motivo per cui Faustino e Giovita furono proclamati i patroni della città, nel 1438.

Come anticipato, non è chiaro quale sia il nesso tra San Faustino e la festa dei single; nel tempo, c’è chi ha giustificato tale legame basandosi sul significato del nome Fausto, ossia “fortunato”: un buon augurio per coloro che desiderano e sperano ancora di trovare i propri compagni di vita.

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