Nelle scorse ore la manifestazione di protesta contro l’aumento dell’aliquota regionale dell’Irpef è sfociata nell’occupazione dell’aula del consiglio regionale.
La seduta odierna del consiglio si è tenuta, sorvegliata dalle forze dell’ordine, nella Sala Ipogeo con la sola presenza dei consiglieri regionali di maggioranza. Durante la seduta il presidente della regione Marsilio ha condannato i fatti odierni. «A parti inverse saremo già in galera noi, qualcuno dovrà pagare e nulla dovrà rimanere impunito, solidarietà ai dipendenti della Regione vittime di violenza e qualcuno dovrà pagare dinanzi ai tribunali, da oggi cambieranno gli approcci, nessuno di noi si è mai sottratto al confronto – ha dichiarato Marsilio in aula - la Costituzione viene sventolata da chi occupa le aulee come se non fosse il peggiore dei delitti. Vedere i sindacati in quella veste è grottesco e dimostra a che punto basso è arrivata la loro rappresentanza».
Questa la nota inviata alla stampa dal senatore Etelwardo Sigismondi.
In Consiglio regionale grave violazione dei principi democratici, squadrismo rosso nell’Emiciclo
“Il Consiglio regionale è l’organo della rappresentanza democratica della Regione, recita l’articolo 13 dello Statuto regionale. Quanto accaduto oggi nel Palazzo dell’Emiciclo a L’Aquila, rappresenta, purtroppo, una grave violazione di questi principi. La manifestazione organizzata dalle opposizioni, sfociata nell’occupazione della Sala del Consiglio regionale, ha evidenziato un atteggiamento profondamente antidemocratico da parte della sinistra che, priva di proposte concrete per l’Abruzzo, ha scelto di sottrarsi al confronto e al dibattito istituzionale. Un assalto in stile squadrismo rosso: l’ingresso dell’aula è stato forzato e il personale addetto alla sicurezza spintonato. Azioni di questo tipo offendono le istituzioni e tradiscono lo spirito del confronto democratico. Chi crede nel valore delle regole e nella dialettica politica non può che condannare con fermezza simili comportamenti”.
Questo il commento del presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri.
“Due ore che assistiamo a ciò che ha travalicato la legittimità. La nostra aula è stata occupata forzando con violenza ingresso. Agenti spintonati e travolti. La forza pubblica e la polizia possono accedere solo su mia richiesta e con mio permesso presso la sala consiliare. Mi dispiace che un simbolo di democrazia sia stato conquistato con arroganza e violenza, ho pensato che fosse corretto non dare l’opportunità a qualcuno animato da altri valori di ricercare incidente a tutti i costi e dunque ho ai sensi del regolamento art. 161 ho inviato a tutti i consiglieri una mail per convocare il consiglio nella sala ipogea. I consiglieri di opposizione rimarranno lì a non esercitare il loro ruolo, ne prendiamo atto e andiamo avanti col lavoro del consiglio regionale”.